sabato 3 dicembre 2011

Uno vale uno , ma dire tanto non cambia nulla è la peggiore risposta che un cittadino possa dare

"Finchè ci appelliamo comunque agli altri, vuoi alla ricerca del leader, vuoi rivendicando prestigio, esperienza, stima, di qualcuno, non andiamo da nessuna parte. Il vero cambiamento dobbiamo essere noi, deve essere in noi. L'uno vale uno è inteso così, dobbiamo creare un qualcosa che sia completamente diverso da quanto esistito finora, un MoVimento dove davvero siamo tutti intercambiabili, condividiamo fra di noi e in Rete idee, proposte, commenti e decisioni. Ed esperienze, ovvio. In questo quadro, se uno entra in un'istituzione, Comune, Regione o Parlamento che sia, entrano tutti, gli attivisti in primo luogo, e attraverso loro i cittadini impegnati e informati.
Allora chi ha l'incarico è un tramite, è il portavoce di questa rete attiva che piano piano cresce e impara e lavora con lui/lei. Perciò non solo è perfettamente sostituibile, ma DEVE essere sostituito, non essendo un professionista, fermo restando che la sua esperienza e il suo apporto al MoVimento continuano, e il nuovo entrato non partirà da zero, ma usufruirà dell'impegno, dell'esperienza, del bagaglio accumulato, tutte le condizioni per essere materialmente ancora più attivo e consapevole.
Questa deve poter essere la nostra forza e la nostra unicità. Altrimenti, se abbiamo bisogno di capi, capetti e fari di riferimento, siamo un partito come gli altri. Altrimenti, se non riusciamo a costruire davvero una rete forte e potente di cittadini impegnati, una democrazia attiva diversa da tutto quanto visto finora, vuol dire che avremo fallito la nostra missione, indipendentemente dal fatto di riuscire a entrare in Parlamento o meno. Credeteci. Crediamoci." Milena Debenedetti. consigliere comunale 5 Stella, Savona

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