giovedì 15 settembre 2011

Niente scuola per 16 disabili Sandonatesi, che vergogna !!!!

Oggetto: Niente scuola per 16 disabili sandonatesi, che vergogna
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16 famiglie di ragazzi disabili residenti nel comune di San Donato Milanese e frequentanti le scuole secondarie di secondo grado, rappresentate dall’Associazione Genitori Senz’h, sono molto preoccupate in quanto i loro figli corrono il rischio di non poter frequentare la scuola. Nel mese di agosto hanno ricevuto dal Comune di San Donato Milanese una lettera per conoscenza, nel quale sono stati informati dallo stesso. A partire quindi dal prossimo anno scolastico 2011/2012 il Comune non si farà più carico dei costi relativi all’assistenza integrativa scolastica per l’alunno/a ………..
Invitando la scuola in indirizzo a presentare formale istanza per l’ottenimento del servizio alla Provincia di Milano, si comunica che si provvederà ad inoltrare tutta la documentazione finora pervenuta al servizio al competente ufficio provinciale.
Il problema è che questa comunicazione è stata spedita il 05/08 u.s., in pieno periodo di ferie estive e che la Provincia ad oggi non ha dato nessun incarico all’Ente gestore per la continuità del servizio dimostrando così di non garantire il servizio di assistenza educativa specialistica.
La preoccupazione delle famiglie nasce dal fatto che non ci sarà probabilmente il tempo necessario per riorganizzare il servizio tra scuola, Provincia ed Ente gestore, per garantire la continuità educativa mantenendo gli stessi assistenti educatori degli anni scorsi., con conseguenti possibili ripercussioni sotto il profilo psicologico e funzionale dei ragazzi interessati.
Le famiglie lamentano il modo con cui, ancora una volta il Comune di San Donato abbia gestito questa questione così delicata sicuramente decisa già da tempo a causa delle scarse risorse disponibili.
Le famiglie sono stanche di dover combattere sempre duramente per l’ottenimento dei diritti per i propri figli disabili che, secondo la legislazione sono ormai acquisiti da anni, e di essere sempre colpite e penalizzate su diversi fronti (sanità, scuola, trasporti, ecc…). Ad oggi NESSUNA risposta è giunta sia da parte del Comune sia da parte della Provincia.
Le famiglie si augurano di risolvere nel più breve tempo possibile la questione, senza essere costrette ad intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa per tutelare il diritto allo studio dei ragazzi.
Prendiamo atto della mancanza di risorse del nostro comune, ma comunque è un problema che non dobbiamo risolvere noi e riteniamo ingiusto che siano sempre le fasce più deboli a subirne le conseguenze.
E’ dovere di tutti gli enti assumersi le responsabilità nei confronti dei nostri ragazzi disabili che hanno tutti i diritti di vivere la loro vita con REALI e CONCRETE pari opportunità.
E’ assolutamente necessario l’intervento di ASSISTENZA SCOLASTICA EDUCATORE PER I RAGAZZI CON DISABILITA’

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oggi sul cittadino :
Anche la giunta segue l’esempio Dompé: stipendi tagliati per l’assistenza ai disabili

Gli assessori di San Donato, seguendo l'esempio del sindaco Mario Dompé, riunceranno a un terzo del proprio stipendio allo scopo di contribuire ai costi del servizio di assistenza educativa per i sedici ragazzi disabili che frequentano le scuole superiori. Se il primo cittadino la settimana scorsa aveva annunciato che farà a meno della propria indennità al fine di garantire il diritto allo studio ai succitati adolescenti sandonatesi, in una nota diramata del municipio viene annunciato che anche il resto dell'esecutivo al completo ha seguito la stessa direzione.Il problema era sorto a seguito di una sentenza del Tar (Tribunale amministrativo regionale), che risale a fine luglio, in base alla quale dalla terza media in poi spetta alle Province farsi carico dei costi degli educatori; il Comune quindi ad agosto aveva annunciato alle famiglie che non è più competente a sostenere tali oneri ma ai primi di settembre agli utenti non era ancora stata fornita alcuna garanzia riguardo il supporto per loro indispensabile. Sono così partiti una serie di solleciti ed è emerso che la giunta Podestà non era pronta a sostenere la spesa per 500 studenti di Milano e hinterland che hanno diritto all'assistenza, in quanto la somma non era stata appostata al bilancio. Le famiglie sono rimaste per giorni in fervente attesa di aggiornamenti, mentre sul versante istituzionale si sono aperti una serie di confronti tra i vertici comunali e quelli di Palazzo Isimbardi; ma a distanza di pochi giorni dall'inizio delle lezioni la matassa burocratica non era ancora stata dipanata, fino a quando l'ente locale sandonatese ha deciso di riprendersi in carico gli oneri economici del servizio, che si attestano sui 130 mila euro annui. Un aiuto a raggiungere la somma arriverà dunque dalla rinuncia della giunta: «La decisione - hanno dichiarato gli assessori - è nata dalla volontà di contribuire in prima persona al contenimento della spesa pubblica, nel tentativo di rendere sostenibile l'impatto che la recente manovra economica avrà sui conti e sulle attività dell'Ente». Il sindaco Dompé ha aggiunto: «Ringrazio i miei colleghi per il gesto di responsabilità, che ancora una volta dimostra la serietà con cui la nostra giunta partecipa attivamente alla vita della comunità e la coesione della nostra squadra di governo».Giulia Cerboni





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